domenica 1 aprile 2012

E’ ORA DI RICOMINCIARE. . .


Le giornate iniziano ad allungarsi e il sole ricomincia pian piano a giocherellare intiepidendo un poco gli animi ed i volti di chi, inebriato dei primi profumi primaverili gironzola spesso con il naso all’insù. 



In questi giorni mi sono sentita un poco stranita, come se non volessi uscire dal mio inverno interiore, ero talmente presa dagli incastri quotidiani da non riuscire ad accorgermi che tutt’attorno iniziavano a cambiare delle cose..
Piccoli filamenti verdi iniziavano a ornare le aiuole sotto casa e in men che non si dica si sono schiusi dei meravigliosi e gialli narcisi.



Arriva un momento nel quale devi arrenderti alla ciclicità della vita e farti forza… Spalancare le finestre per cambiare l’aria oramai priva di ossigeno, rinfrescare le pareti, ravvivare i colori e lasciar andare tutto ciò che non deve essere trattenuto.

Via, libero di andare dove deve.. che non significa dimenticare ma semplicemente accettare che ogni cosa prenda la sua giusta posizione.

Io ho faticosamente iniziato dando il benvenuto alla primavera, accarezzando quei narcisi così belli da non sembrare reali, mettendo le mani nella terra, seminando piselli, fragole e insalata, lasciando andare pensieri e persone nel loro giusto posto..
..sempre più dentro di me.



E dove rimarranno sempre.


Anche la voglia di miscelare ingredienti era rimasta in letargo, lasciandomi disorientata sul da farsi. Tante idee senza possibilità di sbocco, poca voglia di poco e certo.

Ma come dicevo prima, per fortuna l’attimo passa per lasciare spazio alla vita, ai colori e ai profumi. E dopo un periodo così avaro di sapori ecco che ieri, nonostante l’enorme stanchezza ho sentito la necessità di impastare, rimestare e amalgamare ingredienti, pronunciando di tanto intanto qualche parolina magica..

Non volevo nulla di complicato, solo qualcosa che mi desse un risultato sicuro, sul quale poter contare.. rifugio di una veloce coccola pomeridiana.



Cioccolato e cardamomo, un connubio oltre le parole.

Cosa ti serve:

-      50gr zucchero di canna integrale
-      60 gr “burro salato” (burro normale al quale ho aggiunto una presa di sale)
-      80gr farina per dolci
-      Una punta di cucchiaino di cremor tartaro
-      Una punta di cucchiaino di bicarbonato
-      90gr di cioccolato fondente tritato
-      5 bacche di cardamomo (a noi serviranno i semini contenuti all’interno)
-      (1 uovo che non ho messo)
-      1 cucchiaio abbondante di jogurt (di soia)
-      Latte (di soia) q.b.

 

Accendi il forno a 180° e prepara i pirottini. Questa volta ho optato per mini pirottini in silicone. (12 piccoli più due grandi)

Unisci tutti gli ingredienti secchi nel ciotolone della planetaria: Zucchero, burro ammorbidito, farina, cremor tartaro e bicarbonato. Incorpora lo jogurt, 3\4 del cioccolato e aggiungi il latte fino a ottenere un composto omogeneo e compatto ma non troppo liquido. 


In ultimo rompi le bacche del cardamomo e aggiungi all’impasto i semini contenuti all’interno.

Per comodità e data la poca quantità del composto ho usato una sac à poche per aiutarmi a riempire i pirottini.

Infine cospargi la superficie con il cioccolato rimasto, inforna per circa 10’-15’ minuti. Prova stecchino sempre gradita.   

Che dire.. Sapevo che quando c’è in ballo il cioccolato, il risultato difficilmente può deludere ma questa volta non avevo letteralmente idea di quello che stavo facendo.. (oserei dire rincuorante..) ma il risultato è stato sorprendente. 



Il profumo del cardamomo, che come si diceva prima si sposa molto bene con il cioccolato, è inizialmente sottile ma al tempo stesso inebriante. 
Lo spezzi con le dita e intravedi il cioccolato che all’interno è morbido e assaporando, vieni pervaso da un brivido.. quello che accade quando non ti aspetti l’arrivo di una piccola ma piacevole sorpresa. L’interno rimane morbido e umido. 



Personalmente la prossima volta li farò nei pirottini grandi, poiché il sapore risulta più completo, soprattutto dopo il terzo morso...

E’ stato piacevole potersi sedere nel silenzio di casa, sul divano, assaporando questa merenda un po’ diversa dal solito. Riscoprendo sapori sopiti e iniziando a porre attenzione a ciò che la tua anima inizia a bisbigliare.  


Questo post va così, libero e diretto allo stesso tempo, a te per scusarmi della lunga assenza ma soprattutto a me stessa, per ricordarmi che, prendendosi cura di se stessi s’inizia un po’ anche ad occuparsi degli altri, le persone a te vicine, quelle che vedi e quelle che puoi solo sentire.

E’ tempo di preparare il terreno per seminare i valori che vogliamo tenerci più cari, potare i rami più deboli, per rafforzare ciò che verrà.

Solo curando con amore il proprio giardino interiore riusciremo ad accogliere a pieni polmoni l’arrivo della bella stagione, il calore del sole, la magia dello scorrere sereno del tempo senza paura.


E adesso è proprio ora di ricominciare…   

domenica 26 febbraio 2012

Premio Cake Blog di Qualità, un piacere da condividere

Oggi giornata speciale, niente ricetta ma al suo posto una piacevole sorpresa! 

Questa mattina “sono stata nominata”.. Scherzi a parte, Veru, la Cuochina sopraffina mi ha premiata insieme ad altre 9 blogger, donandoci il premio Cake Blog di Qualità =) e per questo la ringrazio, ancora saltellando e considerando che gran parte della giornata è passata, devi credermi se ti dico che sono davvero contenta =). 



Come funziona? E’ davvero semplicissimo, basta:

-      - nominare e ringraziare chi vi ha inviato il premio, linkando il suo blog;
-      - condividere 7 ricette dolci importanti per noi, che ci hanno “cambiato la vita”;
-      - nominare 10 blogger a cui assegnare il premio.

Credo sia un’iniziativa molto carina, senza premi materiali, di pura condivisione che ci permette di conoscere e far conoscere.

Perciò diamo inizio alle danze con le 7 dolci ricette..

-    - BlueberryMatcha cupcake perché quasi tutte le prime volte sono un disastro, ma la prima volta davvero non la si scorda mai.
-      - Le pesche al forno perché profumano d’estate.
-    - Cupcakedi stelle alla vaniglia perché sono diversi, speciali come la persona che li ha ricevuti.
-       - Le merdine beneauguranti perché non ho mai riso così tanto nel preparare una ricetta, a tratti mi sono anche chiesta se ero normale..
-      - La giambella della nonna perché profuma di ricordi felici.
-      - La purple velvet cake perché è stata una rivelazione.
-    - I cake pops perché sono stati i più pensati, studiati, appuntati, immaginati e alla fine i più semplici e veloci da preparare e soprattutto di grandissimo effetto.

Adesso però viene il difficile.. per non fare dei doppioni ti rimando al post di Veru, almeno cinque delle sue preferenze combacerebbero con le mie, ma essendo un premio appunto di condivisione sceglierò blog diversi così da allargare un po’ il giro:

-      - UnaZebrApois
-      - Parole ripiene
-      - Gikitchen
-      - Vaniglia
-      - Anemone’s corner
-      - Spadelliamo insieme?
-      - Zenzero e cannella
-      - Alessandra Zecchini
-      - In cucina con me

Ecco ragazze adesso sta a voi condividere se vi và..

Bisoux e complimenti per il premio cake blog di qualità!!!

lunedì 20 febbraio 2012

Un pancake è per sempre . . . The Pancakeday


Sarò sincera e dirò subito tutta la verità senza indorarti troppo la pillola.. non avevo mai mangiato un pancake in vita mia!

Ecco anch’io ho fatto outing!

Intendiamoci sono anni che muoio dalla curiosità di carpirne il sapore.. Ogni volta che guardo un film ed è il momento della colazione, c’è sempre una mamma premurosa e perfetta che prepara dei signori pancake per i suoi pargoli, oppure una ragazza che vestita di una felpa troppo larga per lei, si sveglia all’ora di pranzo, affamata e prendendo quattro ingredienti a caso dalla dispensa, sforna queste “sgonfie focaccette” dal colore ambrato.
Alle volte ne prende uno con le mani e sedendosi sul piano della cucina lo addenta con gusto pensando agli accadimenti della sera precedente, altre volte, cospargendole di sciroppo d’acero, prende due forchette e torna sotto il piumone, dove il moroso la attende per fare una regina colazione..

E ogni volta mi sono sempre chiesta ma di cosa diavolo sapranno queste paffute cosine così carine..



Poi qualche giorno fa, dopo aver letto questo post della cuochina, vengo a conoscenza del pancakeday..

Muble…muble…

La prima cosa che ho fatto è stata appuntare nella data del 21 questa informazione.

Poi mi sono messa seriamente a studiare l’anatomia del pancake.

A seguire, una spesa mirata a una creazione particolare.. pur non avendoli mai fatti volevo partire da subito con qualcosa di diverso dalla solita ricetta.

Pancake al grano saraceno e gocce di cioccolata



Cosa ti serve?? 

× 140 gr di farina di grano saraceno
× 7 cucchiai di zucchero integrale di canna
× 1 cucchiaio raso di fecola di patate
× una puntina (di un cucchiaino) di cremor tartaro
× una puntina (di un cucchiaino) di bicarbonato
× acqua tiepida quanto basta per ottenere un composto omogeneo e leggero, a  me ne
sono serviti circa  300 ml
× una manciata generosa di gocce di cioccolato

Non mi era mai successo prima, ma questa notte ho fatto un sogno culinario..

Andavo ancora alle scuole superiori e probabilmente in ritardo mi sono ritrovata nel parcheggio della scuola con un banchetto, un fornellino, una padella e indovina cosa stavo facendo..?

Preparavo pancake.. Ahahahah!!

Probabilmente ho pensato così tanto a questa ricetta, perfino da sognarmela.. 

Non volevo crederci.

Svegliarsi così, sorridendo, credo possa ripagare anticipatamente l’inizio di ogni settimana. Anche se la prossima volta li vorrò riprovare in una mattinata di riposo dove, come la signorina del film, me ne torno a nanna con le forchette =)

Divagazioni a parte, quando questa mattina è suonata la sveglia, ero carica come una molla! 
Proprio io che sono la lentezza fatta persona (vorrei ricordarti il mio nome Va..lentina di nome e di fatto..) mi sono lanciata in cucina, impavida del gelo e ho pesato i pochi ingredienti.

Ho unito prima le polveri poi l’acqua e quando il composto è risultato morbido e leggero ho aggiunto le gocce di cioccolato che hanno da subito iniziato a sciogliersi.



Padella, ricciolino di burro, onde evitare tragici incidenti di percorso e via con mestolo e palettine.

Ho accompagnato il tutto con malto di riso al posto dello sciroppo d’acero.. niente male, non troppo dolci, ma con un richiamo appena accennato al cioccolato che a mio avviso si sposa ad ok con il sapore un po’ particolare del grano saraceno. 



C’è poco da dire, mi sono divertita da matti, mi sono sentita “cittadina del mondo”, un po’ anche in un film.. ma soprattutto ho assaggiato una cosa nuova che ho adorato.

E come senti dire spessissimo un po’ ovunque in tv: Mai più senza!

Un pancake è proprio per sempre =)

..e così anch'io posso fare parte della raccolta  

domenica 19 febbraio 2012

Compagne di merenda, nuove amicizie e . . . la carbonara sbagliata .

Tu li conosci i contest della cuochina? L'ultimo mi è sfuggito e non posso assolutamente marcare visita.. 

Questa volta l’argomento è davvero interessante, lo yogurt, che la sottoscritta ha sempre e solo mangiato dal vasetto e ultimamente solo di soia…   
Come dire io non so cucinare con lo yogurt, non l’avevo mai fatto prima e mi sembrava pure strano..

Poi un’amica mi ha passato la sua ricetta del pollo allo yogurt, fatta e ti dirò davvero gustosa ma da vedere era bruttissima.. ho tentato di riproporre una zuppa di Veru con yogurt in aggiunta.. buona, ma l’ingrediente principe.. invisibile…

Ero un po’ in crisi non sapendo cosa proporre poi un’illuminazione... quando alla ricetta della tradizione, cambi qualche ingrediente base si usa chiamarla in un certo modo.. quindi ho pensato perchè non taroccare la carbonara?? 

Detto fatto:

La Carbonara sbagliata



E’ stato un azzardo lo so, ma ho voluto seguire il lampo..

Ho disatteso regole e tradizioni, ho mescolato sapori nuovi, regioni e pensieri.

Cosa ti serve

∙ 2 uova
∙ cipolla
∙ pancetta
∙ noce moscata
  parmigiano
∙ yogurt
∙ gnocchetti sardi

So che sembra l’intruglio del male ma fidati, non è così!

In una padella fai soffriggere pancetta e cipolla senza olio.



A parte, unisci uova, formaggio grattugiato, sale, pepe, noce moscata e una cucchiaiata abbondante di yogurt e sbatti fino ad ottenere un composto compatto.




Con mezzamela ci siamo guardati, poi con un sorriso di accondiscendenza ci siamo detti “Osiamo fino in fondo, spariamoci un gnocchetto sardo”.

Fatto e sbaffato!!

Il sapore della cipolla soffritta viene stemperata dallo yogurt, mentre la pancetta ne esalta in totale i sapori.



Una scoperta per tutti, se dovessi definire il piatto direi assolutamente delicato ma con un certo carattere.



Ero così contenta di aver trovato “La” ricetta e nel mentre un pensiero mi ha trafitta: questa è la ricetta delle compagne di merenda.. Veru expat ma di madrepatria medesima della carbonara e Vera sarda come i gnocchetti!
Cosa chiedere di più?? Si una cosa.. prossimo giro una ricettina anche per la Laura ;p

Con questa ricetta fast and delicious partecipo al contest yogurtino sopraffino della cuochina. 


Potrai anche non credermi ma quello che ho scritto sopra non è assolutamente un tentativo di corruzione dei giudici ma è semplicemente come vivo la cucina: Arriva il fulmine, lo seguo e mi piace oltremodo condividere il mio pensiero.. Ecco.. tutto quì!


Basein =D