mercoledì 12 ottobre 2011

Sushiamo??




…e con la combriccola scoppiata dei Sabato in relax, abbiamo pensato a una serata diversa.. e alla mia proposta: “Dai ‘stasera sushiamo?”   

..che potrebbe ricordare un “Su usciamo??”

La risposta è stata: “perché  no?!”

E così si sono aperte le danze per una gran bella serata jappa home made.

Non voglio già da subito farcirti la testa con discorsi sul Giappone, kimono, sale da tè, geishe e quant’altro, ma io adoro.. ma che dico, amo la cultura del sol levante.. dagli zoccoli laccati infradito alle giornate passate con ombrellini ripara-sole ad ammirare la fioritura dei ciliegi, senza dimenticare la cerimonia del tè né la strepitosa cucina giapponese.



In verità io e il sushi non siamo partiti subito come grandi amiconi.. inizialmente per me era meraviglioso solo ciò che presentava delle belle striature scure, sinonimo del passaggio sulla piastra rovente, ma poi con il tempo, svariati tentativi (dei quali non rivelerò nulla sui vari accadimenti imbarazzanti..) e numerose sperimentazioni di ristorantini vari ho iniziato a intravedere nuovi orizzonti e siccome se una cosa mi piace, non mi accontento di ammirarla saltuariamente, mi sono messa a studiarla.. povera te.. cha amica che ti sei scelta..

Un po’ sui libri, un po’ via tubo e con un amico di mezza mela molto più fissato di me (della serie: appena raggranella abbastanza dinero, parte x tour jappici, ritornando a casa sempre con gadget e foto da perdere la testa.. adoro i loro supermercati O_o)
ho imparato la tecnica e ti dirò che una volta preparati gli ingredienti, il tutto diventa davvero una sorta di festa, è bello potersi mettere attorno al tavolo e tutti insieme, chiacchierare, mentre arrotoli, testi e assaggi..

… “Oh guarda che brutto questo..” e gnam




Per preparare una serata sushi ti servono alcune cose tra accessori ed ingredienti:

                  ×            Stuoia apposita per arrotolare i maki ゃ (ma anche certe tovagliette in bambù sottile possono andare bene)
                  ×            Alghe nori ゃ
                  ×            Aceto di riso ゃ
                  ×            Salsa di soia
                  ×            Riso per sushiゃ
                  ×            Palettina per mescolare il riso una volta cotto ゃ
                  ×            Zenzero in salamoia ゃ
                  ×            Salsa wasaby ゃ
                  ×            Vassoi vassoi e vassoi
                  ×            e ovviamente le bacchette

Tutto quello che hai letto contrassegnato dal simbolo ゃ è facilmente reperibile negli asian market, se deciderai di andarci, nel caso fosse per te la prima volta e nella malaugurata ipotesi tu sia un po’ attratta da tutto ciò che è asian.. ecco ti consiglio di andare accompagnata da qualcuno che possa, ad un certo punto trascinarti fuori senza dilapidare patrimoni familiari.

Uramaki con tonno, carota nera e cetriolo



Per quanto riguarda gli ingredienti da utilizzare ecco, se ne possono usare infiniti, io ho scelto questi:

                  ×            Tonno e salmone freschi
                  ×            Avocado
                  ×            Uova (per frittatina )
                  ×            Prosciutto cotto
                  ×            Tonno in scatola
                  ×            Maionese
                  ×            Pollo
                  ×            Insalata
                  ×            Carota nera
                  ×            Cetriolo

Un piccolo appunto sul pesce fresco, onde evitare problematiche di sorta, acquisto il pesce fresco uno o due giorni prima, lo lavo e lo congelo, la mattina della cena (…) faccio decongelare in frigo.

Secondo appunto sulla cottura del riso, originariamente è proprio la cottura del riso che allunga notevolmente i tempi di preparazione del sushi, soprattutto se una persona vuole ricalcare la ricetta alla lettera. Mezza mela un po’ di tempo, fa mi ha regalato la “cuoci riso”  e questa si che è davvero un’invenzione!
Insieme alla macchina "sforna chicchi" ;p viene dato in dotazione un misurino con il quale poter creare le quantità, di solito un bicchierino contiene dai 120 ai 140g di riso, dose consigliata per una persona, noi eravamo in 6 e ho usato, nel dubbio, un kiletto (mi piace abbondare…) comunque, come idea indicativa stessa quantità di riso uguale quantità di acqua più, all’incirca, un altro mezzo bicchierino, il riso nella sua scodella deve essere sormontato dall’acqua di circa un dito abbondante.
Si chiude il coperchio e si abbassa la levetta.. 20 minuti circa ed il gioco è fatto, suggeriscono di lasciar riposare ulteriori 20 minuti prima di aprire.

Quando sono passati questi 40 minuti, trasferire il riso in una ciotola capiente ed aggiungere l’aceto di riso, circa 3 cucchiai ogni 400 gr.
Ora bisogna lasciarlo raffreddare completamente.

Questa è la fase più lunga e complessa, una volta fatto questo, bisogna preparare tutti gli ingredienti sul tavolo e si può iniziare a comporre a propria discrezione i fantastici rotolini, i primi saranno una tragedia ma ti serviranno per prendere la mano e soprattutto le misure.


Maki pollo, maionese e rucola

Si prende un foglio di alga nori e lo si poggia sulla stuoietta con la parte lucida rivolta verso il basso, a parte avrai preparato una ciotola con acqua e aceto di riso, che ti servirà per bagnarti le mani facendo in modo che il riso, maldestramente appiccicoso non si attacchi come un polpo alle tue dita..
Ora prendi una bella manciata di riso e spalmalo su tutta la superficie dell’alga lasciando libera solo la parte superiore che ti servirà da sigillo, riempi con tutto quello che più desideri e poi inizia ad arrotolare il tutto, aiutandoti con la stuoia e procedendo pian piano vedrai che in men che non si dica il tuo maki sarà un rotolino chiuso e pieno di tesori da assaggiare.


Maki frittatina, cotto e maionese
Maki salmone e avocado

Mi rendo conto che da spiegare non risulta semplicissimo ma fidati che ce la puoi fare egregiamente.

Per fare invece gli Uramaki, una volta riempita l’alga nori in ogni sua parte, e cosparsa con semi di sesamo, si riveste la stuoia con della pellicola trasparente e si rivolta il rettangolo proprio sulla pellicola stessa (il riso sarà a contatto con la plastica) si riempirà quindi l’interno dell’alga e si procederà come descritto prima per la sigillatura, arrotolando pian piano con la stuoia rivestita.


Uramaki pollo, maio e insalatina

Uramaki tonno in scatola e maio


Se poi vuoi preparare una chicca, potresti acquistare sempre all’asian, un po’ di zuppa di miso. Fai bollire dell’acqua e mescola il miso fino a quando non sarà completamente sciolto, ora puoi aggiungere alla zuppa tutto ciò che desideri, noi abbiamo optato per soba (al grano saraceno), sfilaccetti di frittata e qualche alga wakame essicata.



Ideale in queste prime serate davvero freschine.


Spero di averti fatto assaporare un po’ della nostra serata, davvero divertente e golosa, ricca di gusto ma soprattutto di amici veri.. che al giorno d’oggi, lasciamelo dire, risultano essere un ingrediente non facilissimo da trovare!!



  


Buona serata e  お食事をお楽しみ下さい  tanoshimi kudasai

lunedì 3 ottobre 2011

Pensieri marittimi con contorno croccante





Pensa ai Righeira e intona queste poche righe:

L’estate sta finendo.. 

..un anno se ne và..

.. e anche se è Settembre

..LaVally al mare se ne và…

Povera me, credo di essere quasi sull’orlo del ricovero.. ma considerato il fatto che siamo andati al mare per la prima volta il 26 Settembre credi possa essere cosa giustificata?

Partiti di buon’ora, proprio nel senso della parola.. non era di certo l’alba, ci siamo diretti in una ridente località della riviera romagnola, autostrada libera, temperatura gradevole, parcheggio praticamente davanti al bagno dentro alla pineta, no fila..
“Che meraviglia” pensiamo e aggiungiamo: “Hanno detto al Tg che quest’anno gli stabilimenti balneari chiuderanno alla fine del mese”.

Entriamo percorrendo la passerella bianca, accompagnati nel percorso da una siepe ancora in fiore e vediamo la spiaggia praticamente deserta; il sole inizia sfrigolare e noi pregustiamo già quella che sarebbe stata una giornatina di sdraio, polleggio, libri, mare e pesce. Sì perché questo bagnetto davvero carino, ha il ristorante direttamente sulla spiaggia. 
Una piccola struttura in legno, con drappi bianchi che volteggiano, rigonfi della brezza marina e lampadari di un tempo che fu, pendenti dal soffitto su tavoli di legno scuro e vissuto.  
Ristorante apparentemente chic, dove si mangia bene, ma che ti accoglie anche se alla fine sei in costume e ti metti all’ultimo un pareo addosso.

Questi i ricordi delle volte precedenti…in piena stagione.

Mentre procediamo accompagnati del chiacchiericcio dei nostri allegri pensieri sul da farsi e sul da mangiarsi.. ci accorgiamo che gran parte dei lettini sono accatastati a lato della passerella al sole, ad asciugare e che il bagnino sta lavando i restanti con un compressore.. con aria agghiacciata ci giriamo verso il baretto, pensando: "Adesso ci sediamo prendendo un caffè e decidiamo come fare” ma orrore.. bancone vuoto, cioè tutto vuoto…

Chiediamo alla signorina informazioni, ci dice che la spiaggia è aperta, ma non ci sono sdrai, alla mia domanda: “Ma il ristorante è aperto?” lei risponde: "Aperti è un parolone..” e già lì mi prende malissimo.. e aggiunge “Non ci sarà quello che immaginerete voi.. ma qualcosina si recupera”. 

Noi.. sorriso a 64 denti.. (siamo in due..)

..ringraziamo.. 

..andiamo verso il mare e ci diciamo ridendo...

...Chissenefrega!!



Sfoderiamo i parei quasi come fosse uno degli ultimi weekend di Maggio, ci posizioniamo, impomatiamo e spiaggiamo a pelle d’orso..




Aaaah spettacolo finalmente un pò di mare. 





Con il rumore delle piccole onde che si infrangono, dolci sulla battigia, lo striidio dei gabbiani che svolazzano e passeggiano sulla sabbia e le conchiglie che ad ogni passaggio dell'acqua si mescolano l'uln l'altra, come pensieri arruffati nella mente.


 


Mi piace il mare.. ma soprattutto come il mare ti fa sentire. 

Libera.

..libera di pensare, di volare sù sù, nelle giornate di vento;

..libera di farsi accarezzare dalla rilassatezza di corpo e anima in quelle tranquille e pacate;

..libera da ogni contenzione mentale;

..libera di ascoltare me stessa.

..libera di ritornare alla realtà, accompaganta dal rumore delle onde.    

Tutto questo romanticismo di pensieri è stato però interrotto dal brontolio del mio stomachino.. così si è deciso per un dribbling a piè pari del ristorantino e la direzione presa è stata: "Andiamo ai cartocci!!" 
Sul molo, alla fine della strada, proprio dove i pescherecci attraccano, c'è un locale piccino picciò, dove prendendo il numero e armandosi di santa pazienza, puoi scegliere il tuo pranzo\cena di pesce fresco da assaporare in loco oppure in modalità pic nic ovunque tu voglia con i cartoccini, appunto.

Freschezza e squisitezza assicurate!

Noi che siamo di bocca buona e senza tanti fichi di linea... (non è vero.. ma ogni tanto chissene, No??!) dicevamo che l'occhio ci ha fatto un pò esagerare ma nulla è andato perduto se non nelle nostre pancette ;P

Come primo abbiamo preso un risotto allo scoglio bianco.. una vera delizia che è finita prima che potessi pensare di fotografarla, perciò la dovrai immaginare.. pensala come abbondante porzione, egregiamente bilanciata nei sapori, soprattutto per quanto rigurda il prezzemolo (da me poco amato) che si sentiva ma nn ha mai sovrastato gli gusto del pesce. 

Proseguendo con una frittura mista, gigante, da leccarsi i baffi e le guancie e le dita..       



..inframezzo con insalatina che nn guasta mai.


e terminando con una grigliatina niente male..



Che golosi che siamo.. ma il pesciolino micca ingrassa eh!!
   
Chiacchiericci a parte, l’estate sta finendo davvero, anche se quest’anno è stata davvero alternativa.. sembra ieri che la si stava aspettando, dopo un inverno freddo e piovoso, (sembrava proprio non volesse arrivare..) per poi sperare che passasse davvero in fretta per il troppo caldo, che ci ha prosciugato le idee e la voglia di fare.

Quindi, adesso che siamo in autunno inoltrato, godiamoci queste ultime giornate di sole tiepido perché poi correremo ai ripari con piumini e imbottite.

Ma poiché siamo ancora in tempo vorrei tanto salutare la calda stagione con un piatto fresco, carico di colore e di energia:

Insalata croccante di cavolo viola e pere




Veloce, sana, divertente da mangiare se accompagnata da una vinaigrette alla senape che le conferisce un gusto piccante e birichino.

  Cosa di serve??
@       Cavolo viola
@       2 Pere belle sode (O_o)
@       Senape 1 cucchiaio
@       Olio evo
@       Aceto
@       Sale


Lava bene il cavolo sfogliandolo dal primo strato e scegliendo le foglie migliori, anche se devo confessarti che tolte, appunto le prime, all’interno questo ortaggio è sempre perfetto. 
Quando lo taglierai a metà prova a osservarne le linee disordinatamente organizzate.. io mi incanto ogni volta.

Lava le pere molto bene perché le mangeremo con la buccia, se le trovi bio forse è meglio e tagliale a metà, privandole della parte centrale.

Taglia il cavolo a fettine, più sono sottili e migliore risulterà il contrasto con le pere, che taglierai un pochino più spesse.

Ora è tempo di vinaigrette: emulsiona (come mi piace questa parola da chef..) la senape con alcune gocce di aceto di mele, olio e sale e.. 

..les jeux sont fait.




Credo sia impossibile poter spiegarne a parole il gusto;

..è la complicità che prende forma, una sorta di connubio delicato ma allo stesso tempo che riempie pienamente il palato e lo solletica.

E l’idea di mangiare un piatto così pieno di colore mi da la carica ancor prima di avere cominciato…




Insomma da provare!!

Ah quasi dimenticavo… bon appetit e…

Ciao estate, ciao ciao ciao ciao mareeeee

O forse no??!?                                                                                        


To be continued..