mercoledì 27 marzo 2013

Roselline di mela.. un dolce bouquet per invitare la primavera a restare






Quando piove, le lumachine iniziano ad affollare prati e piante, io con l’arrivo della primavera (sulla carta..) riemergo dalle nebbie, o meglio quest’anno dalla modalità “titteria” della filiera degustazione latte di stagione.. in verità riesco a comunicare con te in stile “twister”, te lo ricordi quel gioco semplice ma intricato al tempo stesso: “mano destra sul bollino giallo, piede sinistro su quello blu..” e via dicendo? Ecco in questo momento mi trovo nel lettone con la nana di fianco, coscia spalmata sulla sua pancina e piede (quello della coscia..) adeso alla sua schiena, per farle sentire che ci sono… ma questo intrico sembra non bastare, perciò mano sulla testina a fare i grattini, il che significa scrivere di sinistra, storta e al buio. 

Ah ecco richiedono assaggio dell’altra qualità.. te pareva.. si vocifera essere un gusto rinomatissimo, quasi barricato.. perciò cuscino sulle gambe, tetta sinistra a richiesta e mano destra in torsione per arrivare alla lontana tastiera.

Ti chiederai: “Ma perchè non puoi scrivermi più tardi in relax??”

Ma perchè è questo il mio relax ;p quando mi ricapiterà più un’occasione così?!! E se posso aggiungere un relax mai provato prima al quale, adesso, non potrei più rinunciare !!

Ma non divaghiamo troppo nel mondo nanifero e torniamo a noi.. a questa primavera che non vuole proprio restare.. fa capolino con un sole tiepido e accattivante al punto da farti cambiare abbigliamento e poi tac, una botta di grigie nuvole, pioggia e anche qualche spruzzo di neve.. Siamo alle solite di marzo pazzerello che ogni anno ci fa un po’ tribolare, così mi son detta: ragazza bisogna fare qualcosa per far frizzare l’aria di casa, da tempo troppo quieta; pensa che i poteri della cucina sono stati momentaneamente traslocati su mezzamela.. ogni tanto lo intravedo che saltella e piroetta con il mestolo in mano.

Aah cosa può fare la cucina..



Comunque in un pomeriggio dove la piccola idrovora-ciuccia-latte ha capitolato al potere di una passeggiata in carrozza, sono entrata nel mio, regno di un tempo chiedendo il permesso a mezzamela e spolverato mestolo magico e paiolo, un po’ di magia è tornata.. e prima con ansia e timore di non riuscire a terminare l’idea appena accennata, ma via via sempre più spedita ci sono riuscita: un incantesimo facile, replicabile e veloce che però da vedere fa la sua bella figura, insomma poche e semplici dritte da seguire e se poi ci aggiungi che non è nemmeno troppo calorica direi che siamo riuscite nell’intento.



Io intanto ho recuperato l’uso delle due mani, così allungarsi oltre il lettino di fortuna creato tra le mie gambe e il piumone per arrivare alla tastiera sarà meno faticoso ;p

Ma voliamo al dolcino che qui ogni minuto potrebbe essere l’ultimo..

Rose di mela



Cosa ti serve??
               ×            Rotolo di pasta sfoglia pronta (per i motivi di cui sopra..) con quella rettangolare si va molto meglio.
               ×            2 mele grandi
               ×            Noce di burro
               ×            Zucchero di canna q.b. per caramellare
               ×            Liquore qualsiasi una spruzzatina
               ×            Mandorle a scaglie

Sbuccia le mele tagliandole prima in quattro spicchi e successivamente, ogni spicchio, a fettine sottili.

Metti una noce di burro in padella, quando sciolta aggiungi i petali di mela, un cucchiaio o due di zucchero di canna a seconda delle preferenze. Fai saltare a fuoco vivo aggiungendo un goccio di liquore e se desideri anche una manciata di mandorle a scaglie, il tutto sul fuoco per davvero poco, massimo 5 minuti, giusto il tempo che la mela si ammorbidisca.



Piccolo inciso le mandorle sono buone anche non saltate e poste direttamente nell’impasto, prova entrambe le versioni e mi dirai.

Quando il contenuto della padella sarà freddo, accendi il forno a 180°.

Prendi la pasta sfoglia tagliala a rondelle per tutta la lunghezza e poi un unico taglio centrale.  Nelle foto vedrai la sfoglia rotonda (colpa della becchisia che non mi ha aiutato nella spesa..) si fa anche con la rotonda ma si va notevolmente meglio con la rettangolare, sciupi meno pasta ricavando qualche rosellina in più!

Prendi una striscia di pasta e tirala leggermente sia in lunghezza sia larghezza, giusto un pelino, poi prendi un pezzetto di mela e come se fosse un petalo, adagialo a metà del bordo e così via uno dopo l’altro con qualche pezzetto di mandorla (sia saltata che non).




Ripiega il lembo inferiore su se stesso inglobando metà petalo e chiudi bene come quando si preparano i ravioli, fatto questo inizia ad arrotolare la pasta con i petali fino a vedere la piccola rosa.



A fine “arrotolatura” cerca di chiudere bene l’impasto per evitare che si apra in cottura.



In forno per 20 minuti circa ma direi di lasciar cuocere fino a quando la punta dei petali non inizia a cambiare colore, scurendosi.



Fatto!!



Alla fine sembra difficile da fare ma è davvero veloce e divertente.

Quando saranno fredde, spolverale con zucchero velo e vedrai che rimarranno poco nel piatto. Almeno qui è successo così per merenda, nel giro di un’oretta ne erano rimaste 4 che sono poi terminate dopo cena..



Come dicevamo prima, sono semplici e poco caloriche e credo possano essere la base per altre preparazioni più complesse, magari accompagnate con una buona crema o con dello zabaione (ultimamente ho voglia di quello)..



Non ci credo, le aspettative pomeridiane per la scrittura di questo post non erano molto alte dato che erano circa dieci giorni che non appena provavo anche solo a pensare di prendere il pc, si scatenavano guerriglie di coliche, fami ancestrali e puzzette nervine; ma alla fine la cucciola ha tenuto botta e anche le mie ginocchia, ma soprattutto la schiena che a forza di ninnare mi avrà fatto scrivere mille doppie in più ;) 



Che dire.. spero di riuscire a mantenere una storia-ricetta ogni tanto, perché scrivere, mi piace e trovare qualche minuto per se è davvero un toccasana per l’umore. 



E a proposito di questo.. mamme blogscrittrici di ricette e non, ditemi che man mano riuscirò ad avere ogni tanto un’oretta..




sabato 5 gennaio 2013

Aspettando la vecchietta.. con una buona fetta di panbrioches




Che vergogna.. ti ho abbandonata per tutte le feste! 

Rimane solo l’arrivo dell’epifania!!

Chissà se arriverà solo la befana a darci un tirotto di piedi oppure saremo allietati da qualche altra sorpresa..

Per quest’anno abbiamo preparato solo piccoli pensierini home made, ma non sono riuscita a farti vedere nulla per tempo, una mega frana pigra.

Qui di seguito ti lascio alcune foto da sbirciare anche se ritardatarie…



In queste feste, come spesso succede, si tende un po’ a esagerare tra pranzi, cene, merende, feste, banchetti.. parenti che ti guardano e ti dicono: “Ma come sei deperita, bisogna mangiare..” nel mio caso la frase tipica era: “Devi mangiare per due..” O_o

Diciamo che sono stata abbastanza bravina data la mia condizione “a balena spiaggiata” di partenza, ma anch’io qualche stravizio l’ho fatto, così ho pensato di preparare qualcosa di goloso, ma al tempo stesso mangiabile senza remore e pensieri.



Come ti avevo anticipato mi è venuta un po’ la mania dei lievitati, così mi sono buttata letteralmente a pesce nella ricerca di ricette per poter fare un buon panbrioches e sono riuscita a modificare gli ingredienti tanto da avere fette belle da vedere, buone da mangiare e davvero poco zuccherate ma al tempo stesso golose!!

 Cosa ti serve ?? 

-180gr farina Manitoba
-160gr farina integrale bio
-160gr farina di farro macinata a pietra
-1\2 cubotto di lievito
-250gr latte di soia
-60gr burro
-70gr di zucchero
-20gr cacao amaro
- miele 1 cucchiaino o malto



Sciogli il lievito nel latte tiepido e miele (o malto) e fai riposare circa 10’.

Unisci assieme tutte le farine con il lievito e lo zucchero. A seguire il burro.

Impasta fino a ottenere una consistenza bella avvolgente ma non appiccicosa e solo verso la fine aggiungi il sale.

Dividi l’impasto a metà e a uno solo aggiungi il cacao. 



Lascia riposare le due palline coperte per circa un’ora.

Prendi la misura di uno stampo da plum-cake e stendi i due impasti abbastanza spessi e della stessa grandezza.




Sovrapponili.




Arrotolali (consiglio che ti do e che seguirò la prossima volta, stringi abbastanza mentre arrotoli, non aver paura, il motivo che apparirà, sarà più intenso).





A questo punto metti il rotolo doppio nello stampo e fari lievitare fino a che tutto l’impasto non fuoriuscirà di tipo fungo atomico.. Non ci volevo credere ma è successo e la soddisfazione è stata massima!




Inforna a 170° per circa 30’.



Questa ricetta è semplice, relativamente veloce per quanto riguarda i tempi di lievitazione, ma da sballo per la riuscita. Volevo arrivasse subito mattina per poter assaggiare queste fette così pittoresche. 




Giuro, soddisfazione unica, era tempo che non mi sentivo così per la resa di una ricetta.




Oggi ho incontrato un’amica con il suo bimbo meraviglioso che al solo pronunciare la parola “befana” ha sgranato gli occhi e non lasciava che nessuna lettera proferita potesse sfuggirgli.. E mi sono ricordata di com’ero da piccola, l’atmosfera proprio di questa serata così magica, per me.

Le solite abitudini abbandonate solo per questa serata, finestre che di solito vengono chiuse, lasciate aperte per dare la possibilità alla fantasia di volare leggera, pensieri che affollano la mente così semplice e pura di bambino ma allo stesso tempo così ben strutturata.

Così anche quest’anno le feste sono passate e con un colpo di scopa tutti gli addobbi e i lustrini vengono stipati in scatoloni nell’attesa “del prossimo giro”, la città si dipinge di grigio inverno e si torna alla vita di sempre..

Devi però promettermi una cosa..

..non smettere mai di sognare, è una delle cose più belle, piccole ma enormi insieme; lasciarsi trascinare dai ricordi e tramandare piccole e semplici tradizioni. Sembrerà assurdo ma forse sono proprio quelle le piccole cose che ci aiutano nei momenti bui, quelli un po’ più difficili da gestire, quindi facciamo man bassa di tutto il colore, il profumo e la gioia delle feste e chissà mai che prima o poi il sogno tanto pensato e bramato non possa diventare realtà.. anche il nostro e più profondo!

Buona nottata della befana e ricordati di rincalzare il copriletto.. non si sa mai che alla vecchietta bitorzoluta non torni la voglia di darci una tiratina di dita ;p


giovedì 6 dicembre 2012

Merry Orange Christmas Oh oh oh e spaghetti al profumo di arancia per imboccare al meglio il sentiero in direzione del Natale . . .


Natale è alle porte e lo si può annusare ovunque..




L’odore di cannella, arancia e biscotti aleggia incontrastato da giorni nelle cucine, le vetrine pullulano di lucine e le  case iniziano a riempirsi di addobbi e alberi natalizi..

L’impatto con il mese di Dicembre è sempre stato strano, appena si avvicina spuntano le prime luminarie spente e tu ti domandi: “ Di già?!” e poi appena metti un piedino furtivo dentro al primo del mese è praticamente già Natale e in un soffio saluteremo anche quest’anno accogliendo quello che verrà.

Dalla mia sono diventata già da un po’ arancia dipendente e me la sogno la notte ricoperta di cioccolato, candita e come aroma nei biscotti, ma mai e poi mai avrei immaginato potesse accadermi un’esperienza così..

Qualche giorno fa la mia super nonna ottantenne ma stra arzilla, è venuta ad aiutarmi, munita di macchina da corsa in perfetto stile Nuvolari… così le ho chiesto di poter rimanere a pranzo per farmi compagnia, lei accettando di buon grado ha però posto una condizione imprescindibile: “Rimango ma cucino io.. ho una cosina da farti assaggiare!”    

Mi son detta:” Wow.. chissà cosa mi preparerà.. la bomba di riso.. cotolette.. spezzatino.. la mattonella al cioccolato..” 

Insomma nella mia condizione attuale questi sono attentati culinari ai quali non potrei assolutamente rinunciare perciò ho iniziato a fantasticare e nel dubbio a prendere su qualche chiletto mentale.

Poi arriva con sacchettino pieno di arance non trattate arrivate direttamente dalla Calabria e mi annuncia: ”Oggi spaghetti all’arancia!” e io, strabuzzando gli occhi, penso:”Alé.. mi si è rincoglionita la nonna tutta in una volta..” 

No ma dai adesso devo assolutamente farle cambiare idea, diciamo che non ho mai gradito le cose agrodolci e mai e poi mai avrei pensato di mangiare pasta e agrumi.. immaginavo già la scena: il mio stomaco sottosopra che supplica pietà per i successivi 3 giorni..

La vince lei e inizia a preparare, la osservo tagliare, rigare, mescolare e quasi cantare davanti alla padella sfrigolante.. davvero una meraviglia per gli occhi.

Poi arriva il momento dell’assaggio ed io quasi cado stravolta sul piatto, un insieme di sapori particolarissimi ma davvero gustosi. Un insieme tra dolce e salato, agrumato e speziato che non avrei mai voluto che finisse. Tanto per rimarcare il mio amore infinito per il carboidrato.

Cosi proprio ieri ho pensato che nonostante fossi sola, era ora di ricreare un po’ di magia e così eccoti qui la ricetta.

Cosa ti serve??    

-      2 Arance non trattate
-      Burro qb
-      Salvia
-      Parmigiano

Prendi le arance, lavale bene e con il riga-limoni ottieni delle striscioline dalla scorza, con l’utilizzo di questo arnese si evita di raccogliere anche la parte bianca che farebbe risultare il sapore davvero “gretto”.. (tradotto amarognolo).


A seconda della grandezza delle arance spremine una o due.

Metti l’acqua a bollire e aggiungi il succo abbondante di una delle due arance, così lo spaghetto inizierà ad aromatizzarsi e la cucina comincerà a sprigionare quel profumo tipico dell’inverno. 

Poni in una padella un po’ di burro e metti ad ammorbidire leggermente le scorze, appena iniziano a imbiondire aggiungi il succo dell’arancia rimasta e attendi che si asciughi fin quasi a ottenere un effetto caramellato. Aggiungi un paio di foglie di salvia tritata e il sugo è pronto. 


Quando a bollore, butta la pasta, attendi il tempo di cottura desiderato e scola direttamente in padella con la ramina da spaghetti così da utilizzare un po’ di acqua di cottura.

Salta lo spaghetto e impiatta direttamente cospargendo il tutto con parmigiano.


Questo piatto ha stupito me per prima perciò te lo consiglio, vedrai che facce scettiche prima e soddisfatte poi.. E poi diciamoci la verità, credo che questa ricetta possa essere definita come base veloce e valida da tenere a mente in quelle situazioni critiche dove arrivano amici all’ultimo e non sai che fare. 
Immaginala rielaborata con l’aggiunta di qualche altro ingrediente, accompagnata magari da una leggera insalatina di finocchi tagliati sottili e fettine di arancia, con alcune olive nere.

Inauguro così questo periodo di ricette, profumi e sapori che da qualche anno avevo un po’ messo, diciamo così, nel cassetto. 

E entro la settimana addobbi anche per noi!!!


Questa è la versione "da foto".. ma la verità è..


..il piattone da golosa!! 

;p see you soon